Famiglie e studenti

Poc Spao, 45 milioni di euro per l'istruzione e la formazione professionale

di Amedeo Di Filippo

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E' stata pubblicata in Gazzetta la delibera 22 del 28 febbraio 2018 con cui il Cipe ha approvato il Programma operativo complementare (Poc) del Pon «Sistemi di politiche attive per l'occupazione» 2014-2020. Tra i 602 milioni di euro messi in palio ce ne sono quasi 45 destinati all'istruzione e alla formazione.


Le premesse
Le risorse derivano dal Fondo per le aree sottoutilizzate, istituito dall'articolo 61 della legge 289/2002, poi denominato “Fondo per lo sviluppo e la coesione” dall'articolo 4, comma 1, del Dlgs 88/2011, finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese.
I commi 240, 241, 242 e 245 della legge 147/2013 hanno disciplinato i criteri di cofinanziamento dei programmi europei per il periodo 2014-2020 e il relativo monitoraggio nonché i criteri di finanziamento degli interventi complementari rispetto ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali. Con la delibera numero 10 del 2015 il Cipe ha a sua volta definito i criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il periodo di programmazione 2014-2020.


La delibera
In contemporanea con la pubblicazione della delibera numero 21 del 28 febbraio con cui il Cipe ha approvato il “Programma azione coesione complementare al Pon scuola”, dedicato in massima parte a migliorare la qualità del sistema di istruzione, favorire l'innalzamento e l'adeguamento delle competenze, facilitare la riduzione della dispersione scolastica e promuovere una maggiore partecipazione ai percorsi formativi, con la delibera numero 22 viene approvato il programma operativo complementare al Pon Spao, che ha un valore complessivo di 602.398.006,19 euro ed è articolato in:
Asse 1 - Occupazione 495.984.228,52 euro
Asse 2 - Istruzione e formazione 44.413.777,67 euro
Asse 3 - Capacità istituzionale 50.000.000 euro
Assistenza Tecnica 12.000.000euro
Le risorse sono erogate per un 20% all'inizio, poi sono previsti pagamenti intermedi fino al raggiungimento del limite del 90% il restante 10% a saldo sulla base di apposita domanda di pagamento finale attestante la positiva conclusione dell'intervento. All'attuazione del programma provvede l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal).


Il contesto
Il Programma operativo si regge su un contesto normativo e programmatico forse destinato ad essere rivisto in tempi brevi dal nuovo Governo. Ha infatti come riferimenti la riforma del mercato del lavoro, il “jobs act” (Dlgs 150/2015), e quella della “buona scuola” (legge 107/2015), che hanno disegnato un quadro di interventi tesi a costruire collegamenti e sinergie tra il mondo della scuola e quello del lavoro, dando importanza strategica allo sviluppo delle competenze chiave per accrescere l'occupabilità. Da qui l'attenzione a strumenti quali l'apprendistato, i percorsi di istruzione e formazione professionale, l'alternanza scuola-lavoro.
In un situazione in cui i giovani 15-24enni che non studiano e non lavorano (Neet) sono passati dal 16,6% del 2008 al 19,9% del 2016 e in cui si registra un elevato tasso di dispersione formativa soprattutto negli istituti professionali e in quelli tecnici, il documento concentra le priorità verso una maggiore efficacia dei servizi di orientamento a raggiungere gli utenti d'elezione, ossia coloro che hanno minori strumenti informativi e maggiori difficoltà di apprendimento. E altresì verso un ulteriore investimento nella filiera Iefp, i cui strumenti vengono oggi utilizzati solo dopo uno o più insuccessi formativi.


Istruzione e formazione
È per questo che l'Asse 2 del programma ha come priorità di investimento quelli di migliorare l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi di insegnamento e di formazione, favorire il passaggio dall'istruzione al lavoro, rafforzare i sistemi formazione professionale anche mediante l'anticipazione delle competenze, l'adeguamento dei curricula, l'introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro.
Il risultato cui si tende è rafforzare il ruolo degli istituti scolastici, delle università e degli enti di formazione professionale nello sviluppo dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e di transizione istruzione-formazione, col fine di promuovere la conoscenza e il corretto utilizzo degli strumenti, supportare le istituzioni scolastiche e formative, animare la rete degli attori del mercato del lavoro, coinvolgere maggiormente le imprese, personalizzare gli interventi nei diversi territori.


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