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Gip: il tono alterato con gli studenti è un mezzo lecito di correzione

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L'uso «di un tono di voce alterato» in classe con gli alunni «costituisce un mezzo lecito dicorrezione» ed esprime il potere «di disciplina che ciascun insegnante è chiamato a esercitare ai fini educativi e nel rispetto della personalità dei propri alunni». Inoltre«l'utilizzo occasionale» di appellativi come «ridicola» non può essere considerato denigratorio in «assenza di reazioni di riso da parte dei compagni».Lo scrive il gip Manuela Accurso Tagano nell'ordinanza con cui archivia il caso di una maestra di ...


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