Famiglie e studenti

Obbligo vaccini, possibile proroga per la scadenza del 10 luglio

di Rosanna Magnano

Potrebbe slittare la scadenza del 10 luglio prevista dalla legge sull'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola. Come è noto, il ministero della Salute sta lavorando a una nuova regolamentazione sui vaccini ma non smentisce e non conferma le voci riportate dall'Ansa sulla proroga della scadenza del 10 luglio prevista dalla legge e dalla circolare dello scorso 16 agosto. D'altro canto la revisione dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola è prevista dal Contratto di Governo ed è stata riaffermata venerdì scorso dal vicepremier Salvini.

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Grillo: «Vaccini fondamentale strumento di prevenzione»
La ministra della Salute, Giulia Grillo, da parte sua ha ribadito che i vaccini «sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria» e che «in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione». L'ipotesi di una proroga è in ogni caso credibile, dal momento che un atto amministrativo da parte del ministero sull'obbligo vaccinale è atteso a stretto giro, sicuramente prima del 10 luglio. In ogni caso sarebbe escluso il ricorso al decreto legge. La scadenza del 10 luglio per la quale sarebbe prevista una proroga (notizia ancora al momento non confermata ufficialmente) riguarda la data per la consegna alla scuola della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, in modo che la scuola possa trasmettere alla Asl competente l'elenco dei minori non ancora in regola per attivare le azioni previste, a partire da quelle per il recupero dell'inadempienza.

Segnalazione alla Asl del territorio per chi non presenta i documenti nei termini
In assenza di proroga, la mancata presentazione della documentazione nel termine di scadenza per l'iscrizione entro il 10 luglio di ogni anno, è segnalata, entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, alla Asl territorialmente competente che, ove la medesima o altra ASL non si siano già attivate per la medesima violazione, avvierà la procedura prevista a livello locale per il recupero dell'inadempimento.

Le dieci vaccinazioni obbligatorie
Quanto alle vaccinazioni, Il decreto-legge 73/2017, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, dispone che dieci vaccinazioni siano obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), inclusi i minori stranieri non accompagnati per la medesima classe di età, in base alle specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale vigente nel proprio anno di nascita. Le vaccinazioni obbligatorie sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. La legge estende quindi il novero delle vaccinazioni obbligatorie includendo l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite e l'anti-varicella, «in ragione - si legge nella circolare - della loro elevata contagiosità». Tali vaccinazioni sono, pertanto, obbligatorie e gratuite e devono essere offerte in maniera attiva e gratuita, secondo le specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale. Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sempre in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, sono: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.


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