Famiglie e studenti

Via alla maturità 2018: ammesso il 96,1% dei ragazzi

di Claudio Tucci

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Via alla maturità 2018, che, almeno al momento, dovrebbe essere l'ultima con le regole attuali, introdotte, e integrate, dagli ex ministri, Luigi Berlinguer e Beppe Fioroni.
Alla prova d'italiano, secondo le prime elaborazioni del Miur, a scrutini appena conclusi, si siederà il 96,1% degli studenti (ammessi).

I numeri
Le commissioni coinvolte quest'anno sono 12.865, per un totale di 25.606 classi. I candidati iscritti all'esame sono 509.307, di cui 492.698 interni.

Le prove
La prova d'italiano è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività. La durata della prova è di sei ore. La seconda prova, in calendario domani, volta ad accertare le conoscenze specifiche del candidato, ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio. La durata della prova è variabile a seconda dell'indirizzo di studi (di norma da sei a otto ore). In alcune scuole (ad es. licei artistici) può articolarsi anche in più giorni La terza prova, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le capacità del candidato di utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso. Si svolgerà lunedì. 25. La commissione ha l'obbligo di predisporre la terza prova utilizzando le indicazioni riportate a tal proposito dal consiglio di classe nel documento del 15 maggio (documento elaborato dal consiglio di classe entro il 15 maggio, contenente per la commissione d'esame riguardo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso). La durata della terza prova è definita dalla commissione.
La quarta prova, che si effettua nei Licei e negli Istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei Licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per giovedì 28 giugno alle 8.30. I candidati per gli indirizzi di studio Esabac sono 7.688, tutti interni, seguiti da 283 commissioni. Per gli indirizzi di studio Esabac Techno, i candidati sono 327, tutti interni, seguiti da 20 commissioni.
Dal 2019, come detto, si dovrebbe cambiare: via il “quizzone”, le prove scritte scendono a due; e l'alternanza scuola-lavoro diventa requisito d'ammissione all'esame

I divieti
Nei giorni delle prove scritte, ha ricordato il Miur, è confermato il divieto tassativo per i candidati di utilizzare cellulari, smartphone, Pc e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, pena l'esclusione dall'esame. Dallo scorso anno, come ricordato anche nell'ordinanza ministeriale del 2 maggio, vengono fornite indicazioni sull'uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note con una circolare di marzo. Chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima prova scritta per consentire alla commissione d'Esame i necessari controlli

Il punteggio dell'esame
La commissione dispone di 45 punti per la valutazione delle tre prove scritte. Il voto per ciascuna prova scritta va da 1 a 15. La prova sufficiente vale 10 punti. Il voto per il colloquio va da 1 a 30, la sufficienza vale 20 punti. Il punteggio minimo per superare l'esame è di 60/100. Il punteggio massimo è pari a 100. La commissione ha la possibilità di integrare il punteggio con un bonus e di assegnare la lode.

Il bonus e la lode
La commissione, in base a criteri oggettivi che stabilirà in sede di riunione preliminare, può assegnare un punteggio aggiuntivo fino a 5 punti ai candidati in possesso di almeno 15 punti di credito scolastico e 70 tra prove scritte e colloquio orale.
Agli studenti che ottengono 100 punti senza bonus (25 punti di credito, 45 alle prove scritte, 30 al colloquio), potrà essere conferita la lode, ma solo se in possesso di alcuni prerequisiti di ammissione agli esami, ossia aver ottenuto, nell'ultimo triennio, almeno “8” nel comportamento e in tutte le discipline all'unanimità dei componenti del consiglio di classe.


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