Famiglie e studenti

Confindustria al nuovo governo: più autonomia alle scuole e rafforzamento degli Its

di Claudio Tucci

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Dal palco dell’Assemblea 2018, ieri a Roma, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lancia un appello al nuovo decisore politico: «Il merito è il vero ascensore sociale: la crescita economica è possibile solo aumentando la qualità e le competenze delle persone».

I nodi sul tappeto
Per il leader degli industriali è quindi necessario mettere nel mirino, da subito, i nodi “storici” dell’educazione italiano. Intanto, spiega, «sarà utile concedere alle scuole maggiore autonomia nella definizione dei percorsi di istruzione e alle università maggiore autonomia dal lato delle risorse». Poi, ha proseguito Boccia, è necessario «investire meglio e di più negli Istituti tecnici superiori (Its) e puntare sull’alternanza scuola lavoro».

Il messaggio insomma è quello di impegnarsi a tutto tondo «dentro e fuori le fabbriche» e avvicinando i profili in uscita a quelli richiesti dalle imprese per colmare, prima di tutto, il gap che esiste tra la domanda di quasi 300mila tecnici specializzati e l’offerta mancante.
La chiave, in fondo, è sempre quella. Ed è una priorità per tutte le istituzioni, pubbliche e private: preparare i nostri giovani al futuro.


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