Famiglie e studenti

Formazione inclusiva contro disagio e cyberbullismo, a Roma il progetto di Intesa San Paolo

di Al. Tr.

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È arrivato anche a Roma il programma sperimentale per la Formazione Inclusiva messo a punto da Intesa San Paolo rivolto ai bambini delle scuole elementari e medie per favorire l'inclusione dei giovani e sviluppare comportamenti positivi contro le diverse forme di disagio. Dalla lotta al bullismo e al cyberbullismo fino ai disturbi alimentari, sono tanti i temi affrontati durante la due giorni formativa che si conclude oggi nella Capitale, con un programma che coinvolge non solo gli studenti, ma anche insegnanti e famiglie.

A Roma coinvolti quasi 700 alunni
Lo scorso anno, durante la prima fase di test, il programma ha coinvolto oltre 650 bambini di 29 scuole, più di 70 tra insegnanti e dirigenti scolastici per 300 ore di sperimentazione, e 50 genitori su tutto il territorio nazionale. Mentre la nuova sperimentazione coinvolge a Roma 20 scuole, oltre 50 tra insegnanti e dirigenti scolastici, e circa 700 alunni. Il percorso formativo è fruibile sulla piattaforma Webecome ideata da Intesa Sanpaolo, che propone agli insegnanti percorsi formativi da utilizzare in classe e ai genitori un set di informazioni
utili alla conoscenza e al contrasto delle diverse manifestazioni del disagio minorile. Materiali pensati per affrontare con un approccio pluralistico e scientifico temi come la discriminazione, il bullismo e il cyberbullismo, la diversità, la violenza, le dipendenze, ma anche le problematiche legate al cibo e alla nutrizione.

I moduli formativi
Tutti i moduli formativi sono progettati insieme a esperti con differenti background e hanno contenuti innovativi e strumenti open source, che l'insegnante può utilizzare per prevenire l'insorgere delle problematiche e per fornire strumenti per contrastarne gli effetti. Intesa San Paolo fa notare che, come evidenziato dal World Economic Forum, lo sviluppo del potenziale dei bambini- attraverso l'apprendimento di skills come la capacità di problem solving, il pensiero critico, la creatività, l'intelligenza emotiva, la gestione e coordinamento dei rapporti tra persone - sarà un fattore necessario per il futuro delle giovani generazioni. E in tal senso, l'investimento in formazione di Intesa punta a «ridurre il rischio di esclusione sociale» dei giovani, aiutando la scuola a sviluppare nuovi strumenti di comprensione e modelli educativi.


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