Famiglie e studenti

Primo maggio, a Napoli gli studenti protestano: «Non lavoriamo gratis». E il museo fa marcia indietro

di Al. Tr.

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«No all'alternanza scuola lavoro» e «noi gratis non lavoriamo»: gridando questi slogan un gruppo di studenti dei licei classico "Garibaldi" e "Vittorio Emanuele" di Napoli ha protestato ieri mattina dinanzi all'ingresso della struttura museale Pio Monte della Misericordia, nel centro storico, ente che ospita ragazzi in alternanza. Tanto che l'istituto ha revocato l'autorizzazione già concessa alle scuole. E l'Unione degli studenti annuncia la nascita di uno sportello Sos Alternanza per le segnalazioni di «sfruttamento» durante la Festa dei lavoratori.

La protesta
Gli studenti hanno spiegato che il loro impiego finisce solo per sottrarre lavoro a personale specializzato. «La nostra protesta, ribadiamo, non è contro l'ente ospitante o contro la scuola, ma contro l'alternanza scuola-lavoro», hanno spiegato alcuni ragazzi rimarcando però che le loro ragioni non hanno trovato affatto ascolto. In un primo momento, riferiscono ancora i ragazzi, era previsto un impegno degli studenti anche per la giornata del 1° maggio, impegno che è stato successivamente cancellato. «Non vogliamo essere abituati a un mondo di precarietà e non vogliamo pensare che sia questa la normalità, e che non abbiamo nient'altro da immaginare e desiderare», hanno concluso i ragazzi.

L'Uds: «Obbligati» a lavorare il Primo Maggio
«È inammissibile che le pause didattiche vengano riempite da ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro - fanno sapere dall'Unione degli studenti - negando ai ragazzi dei dignitosi tempi di vita ed ancora più grave è il fatto che si mandino a lavorare gli studenti durante una giornata in cui si ricorda la lotta per la riduzione della giornata lavorativa e in cui si denuncia lo sfruttamento sui luoghi di lavoro». Secondo l'Uds «quello di Napoli è solo un esempio, per questo da oggi parte lo sportello Sos Alternanza - Primo Maggio per raccogliere segnalazioni di sfruttamento da Nord a Sud del Paese, per astenerci dalle attività lavorative e per denunciare il furto del nostro tempo libero».

Il Pio Monte revoca il permesso
«Il Pio Monte ha una sua autonomia di gestione con dipendenti regolarmente assunti che guidano le visite al Museo - ha spiegato il soprintendente della struttura, Alessandro Pasca di Magliano - e l'iniziativa del Liceo Garibaldi si inseriva nell'ambito del Maggio dei Monumenti, iniziativa napoletana di vecchia tradizione, e in questo senso avevamo accolto la proposta». «Di fronte a questa situazione di tensione revochiamo la nostra autorizzazione già concessa alle scuole''», ha concluso.


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