Famiglie e studenti

#lascuolachevorrei: da Cittadinanzattiva il decalogo delle buone pratiche in classe

di Alessia Tripodi

Combattere il bullismo e il vandalismo, incoraggiare la donazione di sangue, curare la propria città e in particolare le aree verdi. Sono queste le buone pratiche condotte da tre scuole, due marchigiane e una emiliana, che hanno ricevuto il premio Vito Scafidi 2018, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato ieri a Roma, all'interno del Villaggio per la terra di Earth Day. E in occasione della nuova edizione del premio - intitolato al 17enne morto nel 2008 per il crollo del controsoffitto in un'aula del liceo Darwin di Rivoli (Torino) -Cittadinanzattiva rilancia con l'hasthag #lascuolachevorrei il manifesto delle 10 buone pratiche «da mettere in pratica». Dalla sicurezza degli edifici, alla cittadinanza per i minori nati in Italia, fino ai cibi freschi nelle mense, un compendio di "raccomandazioni" che l'associazione sottopone al prossimo Governo, agli Enti locali, a tutti gli attori che lavorano nella scuola.

Sicurezza, ius soli, mense bio: il decalogo delle buone pratiche
Il decalogo di Cittadinanzattiva propone di inserire l'educazione civica come materia curriculare in tutte le scuole, di riconoscere la cittadinanza ai minori nati in Italia e a quelli che ci vivono sin da piccoli e di gara. Ma punta anche a vigilare sulla sicurezza sismica delle scuole, garantendo per le nuove scuole una progettazione condivisa tra università, studi di architettura, amministrazioni locali, tecnici, soggetti della scuola. Va poi diffusa la cultura della sicurezza, fornendo alle scuole, ad inizio di ogni anno scolastico, un piano di attività da utilizzare per la Giornata nazionale per la sicurezza che si celebra ogni anno il 22 novembre, e coinvolgere attivamente gli studenti per prevenire l'insorgere di comportamenti violenti e vandalici nei locali scolastici. Importante, poi - si legge ancora nel manifesto - favorire la nascita delle Commissioni mensa in tutte le scuole e sostituire, nei distributori automatici installati negli istituti, i prodotti "junk food" con prodotti freschi, naturali e locali, oltre a dotare i bagni di tutte le scuole di sapone, asciugamani e carta igienica.

Le scuole premiate
Fino ad oggi il premio Scafidi ha raccolto 1.837 buone pratiche provenienti da scuole di tutta Italia su tre aree tematiche: sicurezza a scuola e sul territorio, educazione al benessere, educazione alla cittadinanza attiva. Vincitori di questa 12esima edizione del premio sono l'Istituto comprensivo Egisto Paladini di Treia (Macerata) con "Crescere nella cooperazione", un progetto che vede protagonista Harry Potter che con il dono dell'amicizia sconfigge il bullismo e il vandalismo; l'Istituto professionale Olivetti di Fano (Pesaro-Urbino) con "Ho bisogno di te", una canzone per invitare alla donazione del sangue; la Scuola primaria Poledrelli - Ic Govoni di Ferrara con "Adottiamo un'aiuola", un progetto che si prende cura di un'area verde della città grazie all'impegno e alla collaborazione tra studenti e migranti. «Mostrare scuole inclusive, solidali, responsabili, sicure significa contribuire a contrastare il clima ingrigito dai tanti episodi di violenza di questi giorni - ha detto Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva - ed evitare il frantumarsi dell'alleanza studenti-docenti- famiglie, lavorando sul coinvolgimento partecipativo e proattivo di tutti gli attori della scuola, famiglie comprese».


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