Personale della scuola

Domande & risposte

Quali sono i lavoratori interessati dal nuovo contratto collettivo nazionale del comparto “Istruzione e Ricerca”?

Le nuove regole si applicheranno a circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici: oltre un milione nella sola scuola, 53mila nell'università (fatta eccezione però per i professori universitari), 24mila negli enti di ricerca e 9.500 nell'Afam (gli istituti di Alta formazione artistica e musicale)

Da quando e in che misura scatteranno gli aumenti di stipendio previsti nel nuovo Ccnl?

Gli aumenti stipendiali hanno decorrenza 1° marzo 2018. Ma di fatto saranno accreditati nella busta paga di giugno. Parliamo di incrementi medi lordi mensili di 96 euro, che per gli insegnanti delle superiori con elevata anzianità di servizio potranno salire fino a 110 euro. Al tempo stesso viene introdotto anche un elemento perequativo, che spetterà essenzialmente delle qualifiche iniziali e che si esaurirà a dicembre di quest’anno. Gli arretrati, fino a 6/700 euro una tantum, arriveranno già nel cedolino di maggio

È vero che per finanziare gli aumenti di stipendio per l’intera platea di lavoratori viene “ridotto” il bonus introdotto dalla Buona Scuola per premiare i docenti meritevoli?

Sì. Quest’anno la dote di 200 milioni prevista dalla legge 107 del 2015 per premiare i docenti meritevoli sarà sforbiciata di 70 milioni. A regime la decurtazione scenderà a 40 milioni. Questi fondi, tuttavia, spiegano dal Miur, potranno ri-crescere anche grazie alla costituzione di un unico fondo nel quale confluiranno tutte le risorse accessorie

La continuità didattica come verrà tutelata con il nuovo contratto?

Si arriva a un accordo di compromesso con i sindacati: gli insegnanti dovranno rimanere per almeno tre anni nella scuola assegnata e richiesta volontariamente. Per i residui trasferimenti da e verso gli ambiti territoriali viene codificata la riapertura dei termini di mobilità annuale

Cambia anche la modalità prevista dalla legge 107 per l’attribuzione del bonus?

In parte sì. Viene introdotta la contrattazione dei criteri generali per la determinazione dei compensi per valorizzare il merito dei docenti, ferma restando la procedura di assegnazione stabilita dalla legge: i comitati di valutazione costituiti dalle scuole stabiliscono i criteri e i presidi decidono i destinatari

Come cambiano le sanzioni disciplinari per i docenti che compiono atti di molestie?

In attesa del nuovo codice disciplinare vengono introdotte misure disciplinari per chi usa in modo improprio, ovvero con fini non coerenti con l’obiettivo dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento, i canali di comunicazione informatici o i social per relazionarsi con gli studenti. I docenti che dovessero violare la fiducia accordatagli, mettendo in atto comportamenti o molestie di carattere sessuale nei confronti dei loro alunni, saranno licenziati


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