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Fondo nuove competenze: in un mese richiesti oltre 4 milioni di ore di corsi di formazione

di Claudio Tucci

Anpal e il ministro Catalfo annunciano i primi numeri della misura introdotta con i decreti d’emergenza: interessate 19 aziende che hanno chiesto 4 milioni e 166mila ore di corsi. Sul piatto ci sono 730 milioni di euro.

A un mese dall’avvio del Fondo nuove competenze sono già 19 le aziende che hanno chiesto 4 milioni e 166 mila ore di corsi per 46mila dipendenti, finanziati con il fondo nuove competenze, introdotto dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. A fare un primo bilancio è l’Anpal, che gestisce lo strumento attraverso il quale le aziende ottengono un calo del costo del lavoro equivalente a massimo 250 ore a dipendente mentre i lavoratori potranno migliorare le proprie “skills” senza vedersi ridurre la busta paga, che rimarrà intatta nonostante la riduzione dell’orario di lavoro (a differenza di quanto accade con la Cig).

Cos’è il Fondo nuovo competenze
La misura è stata introdotta in primavera con il decreto Rilancio: si tratta, ha sottolineato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, «di uno strumento che va con decisione nella direzione delle politiche attive, della formazione e della crescita dei lavoratori». E non è un caso che in cima alla lista delle aziende che finora hanno chiesto l’accesso alla misura ci siano Tim e Vodafone, che operano nel settore delle Tlc dove è fondamentale il continuo aggiornamento delle competenze digitali. La prima ha presentato un progetto articolato in 100 corsi di formazione, che partirà domani, 10 dicembre, mentre Vodafone ha chiesto il finanziamento di un piano di 300mila ore di formazione da destinare a tutti i suoi 6mila dipendenti. I primi dati sulla risposta delle aziende, sottolinea il ministro, «conferma la necessità di un forte investimento in politiche attive».

Il faro sul capitale umano
E gli investimenti sul capitale umano sono anche uno dei leit motive del Recovery Plan che il governo si appresta a varare, per accompagnare la trasformazione green e digitale con le necessarie competenze. Per accedere al Fondo nuovo competenze vanno siglati entro la fine del 2020 (ma la data potrebbe essere posticipata, ndr) accordi sindacali di rimodulazione dell’orario in caso di «innovazioni organizzative, tecnologiche di processo di prodotto o servizi» e la relativa necessità di “riqualificare” i lavoratori. Ma si può attivare anche in caso di percorsi per «lo sviluppo di competenze finalizzate a incrementare l'occupabilità» anche per facilitare il ricollocamento dei lavoratori anche in altre realtà.

Le risorse
Il Fondo nuove competenze, dopo il recente rifinanziamento, ha una dote complessiva di 730 milioni, di cui 300 il prossimo anno. È rimborsato l’intero costo delle ore in riduzione destinate alla frequenza dei corsi di formazione, compresi i contributi e eroga subito il 70% della quota stabilita e il saldo alla fine, una volta terminato il percorso di formazione dei lavoratori. I percorsi devono essere realizzati entro «90 giorni dall'approvazione della domanda» o 120 giorni in caso di istanze da Fondi paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori.



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