Formazione in azienda

Servono profili tecnici per la produzione

Con un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2018, Covestro si posiziona tra i leader mondiali del business dei polimeri. I maggiori settori di sbocco sono costituiti dall’industria automobilistica, dal comparto edile, dall’industria della lavorazione del legno e del mobile, nonché dal comparto elettrico ed elettronico. Ha 30 siti in tutto il mondo e occupa circa 16.800 dipendenti, due stabilimenti in Italia con 330 dipendenti.

«Come nel recente passato, in futuro avremo innanzitutto bisogno di profili tecnici da inserire in manutenzione e in produzione» spiega Marco Battaini, Human Resources Head. «Internamente all’azienda puntiamo sulla formazione con corsi tenuti da dipendenti senior o di società specializzate - aggiunge Battaini-, esternamente invece partecipiamo ai Career Day organizzati dai principali Its del territorio e Università, organizziamo percorsi di alternanza scuola lavoro e tirocini curricolari ed extracurricolari, e abbiamo da un paio d’anni una partnership con l’istituto Marconi di Dalmine, nello specifico siamo “Ambassador” per l'indirizzo chimico».

Ogni anno l’azienda promuove attività che possano far conoscere meglio ai ragazzi il mondo della chimica e farli appassionare ad essa. «Lo scorso aprile abbiamo organizzato, presso la nostra sede di Filago, un debate su “Plastica ed Economia Circolare” dove la giuria era composta da stakeholder del settore chimico (Federchimica, PlasticsEurope Italia, Legambiente) e i protagonisti sono stati gli studenti del secondo anno», ricorda Battaini.


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