Enti e regioni

Apprendistato, niente risorse alle Regioni inadempienti con i documenti giustificativi

di Daniela Casciola


Ripartiti tra le Regioni i 15 milioni stanziati dall'articolo 22, comma 2, della legge 183/2011, con riferimento all'annualità 2018, per il finanziamento delle attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato. Il ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito il testo del decreto direttoriale 5/2019 con la ripartizione delle somme tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.


Le risorse sono state ripartite tra le Regioni e le Province Autonome per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% sulla base degli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2015-2017 e prevedendo un limite minimo per ciascuna amministrazione pari a 77.400 euro.


Il decreto introduce però alcune novità rispetto agli anni precedenti, come spiega la nota prot. n. 10267 del 1° luglio 2019, prevedendo il «congelamento» a partire dall'annualità 2018, delle risorse già assegnate nei confronti delle Regioni inadempienti sulla presentazione della documentazione giustificativa fino alla presentazione degli impegni giuridicamente vincolanti per l'intero ammontare non impegnato nella formazione per l'apprendistato nelle annualità pregresse. Per queste Regioni verranno emanati singoli decreti al fine di definire le modalità di erogazione delle risorse assegnate per l'annualità 2018. Inoltre, in caso di mancata presentazione del rapporto di monitoraggio entro il termine indicato, la direzione generale trasmetterà formale sollecito all'amministrazione regionale inadempiente dando ulteriori trenta giorni. Decorso anche questo termine la Regione inadempiente non parteciperà alla ripartizione delle risorse per l'annualità successiva.


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