Studenti e ricercatori

In 42 Paesi Ocse disco verde alle linee guida sull’intelligenza artificiale

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Intelligenza artificiale a misura umana. Quarantadue Paesi hanno adottato formalmente per la prima volta una serie di linee guida intergovernative in materia di intelligenza artificiale, per fare sì che una delle più rivoluzionarie tecnologie del nostro tempo metta gli interessi delle persone e del pianeta al primo posto.

L'obiettivo comune è quello di assicurare, con il rispetto di standard internazionali, che i sistemi di IA siano realizzati per essere «robusti, sicuri, equi ed affidabili». I “Principi Ocse sull'Intelligenza Artificiale” sono stati firmati dai 36 Paesi industrializzati membri dell'Ocse, più sei Paesi partner, ovvero Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Peru e Romania, nell'ambito della riunione ministeriale dell'Organizzazione che si tiene a Parigi e quest'anno ha come tema principale “Incanalare la transizione digitale per lo sviluppo sostenibile”.

Le linee guida non sono legalmente vincolanti, ma, come sottolinea l'Ocse, i “Principles” redatti in altre aree in sede Ocse si sono dimostrati molto efficaci nel definire standard internazionali ed aiutare i Governi nella definizione della legislazione nazionale, come è avvenuto in tema di privacy e di corporate governance.

Nel caso della IA, le raccomandazioni sono state redatte da un gruppo di oltre 50 esperti, provenienti dal settore governativo, dal mondo accademico, da aziende, dalla societa' civile, da enti internazionali, dalla comunità “high tech” e dai sindacati. I Principles includono 5 raccomandazioni per le politiche pubbliche e la collaborazione internazionale e cinque principi incentrati sui valori di affidabilità e responsabilità, affinchè «gli interessi delle persone vengano al primo posto» quando si tratta di gestire i sistemi di IA.

«L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui viviamo e lavoriamo, offrendo straordinari benefici alle nostre società ed economie. Tuttavia, solleva anche problemi
e alimenta ansia e preoccupazioni etiche. Questo fa ricadere sui Governi la responsabilità di fare sì che i sistemi di IA rispettino i nostri valori e le nostre leggi, in modo che le persone possano essere sicure che la loro sicurezza e la loro privacy saranno sempre fondamentali», ha commentato il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria.

In riassunto le linee guida sottolineano che l'IA deve andare «a vantaggio delle persone e del pianeta promuovendo una crescita inclusiva e uno sviluppo sostenibile», che tutti i
sistemi siano realizzati rispettando la legge, i diritti umani, i valori democratici e la diversità e che ci siano adeguate salvaguardie, ad esempio l'intervento umano dove necessario, per assicurare una società giusta ed equa. Ci dovrebbero ,inoltre, essere trasparenza e informazione sui sistemi di AI per renderli comprensibili alle persone coinvolte. Le organizzazioni e le persone che sviluppano sistemi di IA dovrebbero essere ritenute responsabili del loro corretto funzionamento.

I Governi, dal canto loro, dovrebbero facilitare gli investimenti pubblici e privati nella ricerca e nello sviluppo nell'ambito della IA e contribuire a rendere accessibili ecosistemi IA con infrastrutture e tecnologie digitali. Dovrebbero fornire alle persone le competenze utili per la IA e dare sostegno ai lavoratori per assicurare un'equa transizione verso il mondo della digitalizzazione. Ultimo, ma non meno importante, i Governi dovrebbero collaborare tra loro per condividere le informazioni, sviluppare gli standard e promuovere una gestione responsabile dell'intelligenza artificiale.


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