Enti e regioni

Spazi pubblici affidati ai giovani: nel Lazio il bando da 6 milioni di euro

di Al. Tr.

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Riqualificare spazi pubblici abbandonati per trasformarli in centri da affidare a giovani under 35. È l’obiettivo del bando “Itinerario giovani” della regione Lazio, che con la presidenza del Consiglio dei ministri e LazioInnova mette a disposizione un budget da 6 milioni di euro per ridare vita a palazzi, uffici, scuole, caserme, stazioni inutilizzati o sottoutilizzati.

Il bando
L’iniziativa, spiegano dalla regione, ha l'obiettivo di dare vita a 20 nuovi centri dedicati ai giovani del territorio: 10 ostelli e 10 spazi dedicati alle attività suddivisi per le province del Lazio. Le attività turistico-ricettive degli Ostelli e quelle di animazione culturale degli spazi saranno gestite da organizzazioni under 35 che dovranno riattivare i luoghi, attrarre flussi giovanili esterni e coinvolgere le comunità giovanili locali. Entro il 1 luglio 2019 i comuni e gli enti pubblici potranno candidare gli spazi che intendono valorizzare, presentando un progetto di ristrutturazione e un progetto di animazione culturale o turistica che abbia una durata minima di 2 anni. La Regione finanzierà i migliori progetti realizzati dai giovani fino a un massimo di 288mila euro.
Con un ulteriore investimento di 500milaeuro, poi, la regione Lazio realizzerà, all'interno dell'Ostello del Castello di Santa Severa e del Palazzo Doria Pamphilj di San Martino del Cimino (Vt), un palinsesto di attività dedicate ai giovani destinatari del bando.«Itinerario Giovani è un progetto in cui crediamo molto – afferma il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – perché è un'operazione che coniuga due obiettivi fondamentali della nostra amministrazione: la valorizzazione del patrimonio presente sul territorio regionale e il coinvolgimento dei giovani. Solo partendo dalle nuove generazioni, ascoltando e mettendo in pratica i loro progetti, possiamo produrre un cambiamento reale e rivitalizzare luoghi dismessi con attività che sono in grado di parlare la lingua del futuro”.
Per informazioni:www.regione.lazio.it


© RIPRODUZIONE RISERVATA