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Le migliori piattaforme per guadagnare insegnando su internet

di Enrico Marro

L’ultima a cimentarsi come docente di corsi online è stata l’attrice Natalie Portman, premio Oscar per “Il Cigno Nero” dopo essere stata lanciata a 12 anni da “Leon” di Luc Besson. Un corso di recitazione, naturalmente, ma molto sofisticato: sulla piattaforma “masterclass.com” la 37enne attrice israelo-statunitense insegna come lavorare sulla psicologia creativa per creare personaggi complessi e avvincenti come quelli che ha impersonato nella sua ormai lunga carriera.

Natalie non è sola. Centinaia di migliaia di docenti più o meno efficaci vendono online a milioni di persone corsi di ogni tipo, dalla scrittura veloce al makeup, dalle tecniche di memorizzazione alla finanza personale. Secondo le stime di Research&Market, il mercato globale dell’e-learning è destinato a toccare nel 2025 un giro d'affari di 325 miliardi di dollari, più del Pil di Singapore, con una crescita annua media del 7,5% in un arco di tempo decennale.

I numeri sfoggiati da Teachable, una delle varie piattaforme per la creazione di corsi online, sono impressionanti: 68mila docenti online e più di 18 milioni di studenti iscritti a 186mila corsi, con ricavi degli insegnanti pari complessivamente a oltre 338 milioni di dollari.

Le case histories si sprecano: c’è per esempio l'imprenditore seriale Jonathan Levi, che ha venduto lezioni sulle tecniche di memorizzazione a 140mila studenti di 193 nazioni, portando in due anni il suo giro d’affari a superare un milione e mezzo di dollari. Oppure Chris Newman, che insegna a girare video con i droni, o ancora John Michaloudis con le sue lezioni su come utilizzare Excel che fatturano 20mila dollari al mese, Ryan Leech con i corsi di mountain bike o Erica Ziel con il fitness pre e postnatale.

Da qui la nascita di piattaforme complete e sofisticate, l’equivalente di Shopify per l’e-commerce, proprio dedicate all’insegnamento, con tanto di software per elaborare tabelle, quiz, test e così via. Alle quali si aggiungono i marketplace come Udemy o SkillShare e i vari plugin da inserire sui siti costruiti con WordPress per i corsi online. Ma torniamo alle piattaforme-software vere e proprie: ecco le tre più complete e sofisticate sul mercato, ciascuna con pregi e difetti.

1. KAJABI
Buona piattaforma per costruire e vendere lezioni online, che ha i suoi punti di forza sia nel design dei siti da costruire che nel marketing dei corsi, tra l’altro con la possibiità di creare webinar e landing page. Non manca la possibilità di assegnare compiti e quiz agli studenti prima di accedere alle lezioni successive, di scegliere indirizzi internet (url) personalizzati per il sito e di aggiungere un blog per canalizzare il traffico web. Ottimizzato per smartphone, Kajabi offre la possibilità di caricare ogni tipo di documento utile alla didattica e di creare una community interattiva dei membri. L'assistenza è 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana. Il punto debole è probabilmente costituito da un prezzo più elevato della media, con abbonamenti mensili che vanno da 149 a 399 dollari (ma che, va sottolineato, non comprendono commissioni di transazione sui corsi venduti).

2. TEACHABLE
Altra piattaforma robusta e completa, Teachable si distingue per un percorso di insegnamento ben strutturato che si traduce in una grande esperienza di apprendimento per gli studenti. Le lezioni si possono declinare su scala multimediale con pdf, file audio, video, test e quiz, il tutto facilmente importabile da Dropbox, Google Drive oppure One Drive. I contenuti sono traducibili in tutte le lingue, e come nel caso di Kajabi grande spazio viene dato a commenti e discussioni della community. Ottimizzata per mobile (iOs incluso), la piattaforma è in grado di generare diplomi e attestati completamente personalizzabili. Sul fronte marketing, permette di utilizzare affiliazioni e integra i principali sistemi di pagamento online, anche se è meno forte di Kajabi su mailing list e funnel di conversione. Teachable è considerata un’ottima scelta per chi inizia, grazie a prezzi assolutamente ragionevoli, che oscillano da 29 dollari (con commissioni di transazione del 5%) a 79 dollari al mese (senza commissioni), offrendo però anche un profilo business da 399 dollari.

3. THINKIFIC
Piattaforma semplice da usare e completa, per molti versi simile a Teachable, è in grado di creare siti dal design gradevole e sofisticato (con un buon portafoglio di template) e corsi ben strutturati: comprende infatti video, audio, pdf, quiz, sondaggi, attestati e diplomi personalizzati oltre che la possibilità di differenziare e “personalizzare” i percorsi di apprendimento a seconda del livello dello studente. Le lezioni sono multilingua, con possibilità di integrare più docenti e l'accento sull’interazione con lo studente. Forse un po’ meno forte dei principali concorrenti sul fronte del marketing, Thinkific ha comunque dalla sua prezzi accessibili anche per chi inizia: un’offerta base di 49 dollari al mese, che scala a 99 dollari per la “Pro” e a 499 per la sofisticata “Premier”.


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