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Neolaureati e manager italiani tra i meno pagati in Europa

di Marigia Mangano

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Se sei un neolaureato o un manager di fascia media il risultato finale non cambia: in Italia sei il meno pagato se confronti la tua retribuzione con quella dei colleghi europei.
È quanto emerge dal “Global 50 Remuneration Planning Report” 2018 di Willis Towers Watson, società leader a livello globale nella consulenza e nel brokeraggio, confrontando le retribuzioni in 60 paesi del mondo.

Retribuzioni a confronto. Nel dettaglio, rivela la ricerca, il salario medio di un giovane professionista in Italia è pari a 29.902 euro lordi l’anno, quello di un manager raggiunge i 72.199 euro. Valori che collocano gli stipendi italiani agli ultimi posti nella classifica europea.

Nel confronto tra sedici paesi dell’Europa occidentale, l’Italia occupa infatti il quattordicesimo posto per la retribuzione di un primo impiego da professionista. Fanno peggio del BelPaese solo la Spagna e Portogallo. Sul fronte dei manager di livello medio alto l’Italia si colloca al tredicesimo posto, battendo anche la Svezia.

Uno sguardo al potere d’acquisto. La situazione peggiora se il confronto avviene sul reale potere d’acquisto dello stipendio, che tiene conto del costo della vita e delle imposte: lo stipendio base vale in Italia 21.128 euro e quello da manager 40.131, valori superiori solo a quelli del Portogallo.

Per contro la Svizzera si conferma il paese con i salari più alti d’Europa: 71.828 e 132.657 euro, rispettivamente, per gli stipendi lordi base e del middle management. Primato che mantiene anche tenendo conto del costo della vita. «Probabilmente il dato che suscita maggiore sorpresa è il fatto che in Svizzera un neolaureato percepisca una retribuzione lorda pari a quella di un manager italiano», osserva Rodolfo Monni, Responsabile Indagini Retributive di Willis Towers Watson Italia, commentando i dati. «Prendendo in considerazione il dato del potere d'acquisto, la situazione non migliora molto, la retribuzione media di un manager italiano raggiunge infatti valori inferiori a quelli di alcuni paesi dell'Europa orientale come Repubblica Ceca e Polonia».

Se si guarda poi più da vicino il “sistema Italia”, Monni sottolinea le notevoli differenze tra i settori: un manager del settore assicurativo guadagna circa 95.000 euro, vale a dire il 32% oltre la media generale ed il 50% in più di un manager del settore chimico (circa 63.000 euro).

Tornando alla ricerca, i dati raccolti vedono la Germania collocarsi nella parte alta della classifica, insieme ai paesi del Nord, mentre Francia e Regno Unito occupano gli ultimi posti per gli stipendi lordi, rispettivamente, al dodicesimo (€34.484) e al tredicesimo posto (€30.130) per i neolaureati e all’undicesimo (€77.250) e al decimo (€79.696) per quelli dei manager.


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