Enti e regioni

Dalla Spagna a Londra le competenze si perfezionano all’estero

Non c’è il due senza il tre. Marco Palumbo, 32enne psicologo-psicoterapeuta cognitivo comportamentale modenese, è un affezionato del programma Erasmus in tutte le sue declinazioni. «Avevo già trascorso un periodo di scambio in Spagna quando ero all’università, poi - racconta - ho partecipato all’Erasmus placement mentre scrivevo la tesi. Quando ho scoperto Erasmus per giovani imprenditori ho deciso di attivarmi».

Con il supporto di Aster, Marco è approdato per tre mesi al prestigioso centro Intra-Tp per la cura dei disturbi della personalità a La Coruña. Terminato lo scambio sono proseguiti i contatti e per Marco è arrivata persino una proposta di lavoro. Da giugno comincerà così una nuova vita: tre settimane in Italia con i pazienti del suo studio e tre in Spagna. Oltre alla competenza professionale ha premiato la buona conoscenza della lingua spagnola.

È invece partita alla volta di Barcellona Clara Garofalo, 31enne architetto torinese. Dal marzo all’ottobre 2018 (con l’interruzione estiva) ha lavorato gomito a gomito con i professionisti del LoCa Studio fondato da due giovani architetti nel 2008. «Stavo lavorando in Italia - racconta - e volevo aprirmi la mente con un’esperienza all’estero che non ero riuscita a fare prima. In Spagna sono stata coinvolta attivamente nei progetti sulla rigenerazione urbana, la mia specializzazione: ho fatto studi di fattibilità e persino coordinato un piccolo team». Ad aiutarla a gestire le pratiche, compreso il business plan, è stata la Camera di Commercio di Torino. Ora, con un curriculum più ricco, è pronta a cercare un nuovo lavoro.

Giovanni Torrese, europrogettista di Napoli, ha partecipato al progetto con l’aiuto di Materahub per gettare le fondamenta di una nuova attività. L’esperienza sul campo è avvenuta a Londra presso la Charity Nicola (New International Company of living arts). «Volevo capire - dice - come lavora un’organizzazione non profit a servizio dei giovani perché ho intenzione di aprire uno spazio per facilitare le idee di business finanziate con i fondi europei e per iniziative di formazione. La sede? Sicuramente Londra, Brexit permettendo».

Un ospite in Italia

Il progetto europeo finanzia le partenze, ma anche gli arrivi. Salvatore Tringali è uno dei professionisti senior che ha accettato la proposta del Cesie di fare da padrone di casa: tra marzo e agosto 2013 le porte della società di ingegneria «Laboratorio città e territorio» si sono aperte per un giovane architetto polacco. Per cinque giorni alla settimana il neolaureato ha respirato l’atmosfera di uno studio strutturato con circa 15 professionisti, tra architetti, ingegneri e geometri, impegnati nella ricostruzione e nel restauro (dalla cattedrale di Noto a l’Aquila).

«Prima - spiega - lo abbiamo portato alla scoperta del territorio, un aspetto indispensabile per svolgere la nostra attività. Poi lo abbiamo coinvolto in alcuni progetti, come i lavori a una chiesa o la ristrutturazione di un casale. Abbiamo imparato a confrontarci con una cultura diversa. In seguito non ne abbiamo più avuto l’occasione, ma siamo disponibili a ripetere l’esperienza».


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