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Istat, record di under 24enni sul Web. Imprese (ancora) a caccia di profili Ict

di Al. Tr.

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I giovani restano i più grandi utilizzatori di Internet, con una percentuale di 15-24enni on line che arriva al 94%. Più di una famiglia su 2 non ha una connessione Web perchè non sa usarla, mentre le imprese fanno ancora fatica a trovare le professionalità Ict di cui hanno i bisogni. Lo dice l’Istat, che ha pubblicato il report “Cittadini, imprese e Ict” relativo all’anno 2018.

Sempre più connessi
Dai 6 anni di età in su, il 68,5% dei cittadini italiani si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi (erano il 65,3% nel 2017) mentre il 52,1% accede tutti i giorni. Se i giovani, come detto, sono i maggiori frequentatori della Rete, secondo Istat l’abitudine alla connessione comincia ad essere significativa anche tra i 65-74enni, che nell’ultimo anno passano dal 30,8% al 39,3 per cento. Fra le persone di 16-74 anni che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi, il 20,2% lo ha fatto per trovare un alloggio contattando direttamente un privato tramite siti web o app.

Imprese ancora a caccia di profili hi-tech
Il 16,1% delle imprese con almeno 10 addetti impiega esperti Ict, dicono i dati, mentre quasi tre imprese con almeno 250 addetti ogni quattro (71,8%) hanno dichiarato di avere specialisti informatici tra il personale interno. Rispetto al 2017 aumenta la quota di grandi imprese che dichiarano di aver avuto difficoltà a ricoprire i posti vacanti di specialisti Ict (15,7% delle imprese con almeno 250 addetti contro il 2,3% di quelle con 10-49 addetti).

Più di una famiglia su è offline perchè non sa usare la Rete
Nonostante la crescita del numero di famiglie che dispongono di una connessione a banda larga (73,7%), dice Istat, restano ancora «ampi i margini di sviluppo per la diffusione e l'utilizzo del Web». Il mancato accesso a Internet è motivato soprattutto dall’incapacità di usare il Web (58,2%) e più di un quinto delle famiglie (21%) non considera Internet uno strumento utile e interessante. Seguono motivazioni di ordine economico legate all’alto costo dei collegamenti o degli strumenti necessari (15,2%), mentre l’8,1% non naviga da casa perché almeno un componente della famiglia accede a Internet da un altro luogo.


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