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Da Fondirigenti 2 milioni per formare 100 nuovi leader

di Alessia Tripodi

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Due milioni di euro per formare cento giovani talenti tra i 20 e 29 anni. E convincerli a non “fuggire” all’estero, per non alimentare la fuga dei cervelli che, secondo uno studio di Confindustria, costa al nostro paese 14 miliardi di euro l’anno . Si chiama “Diventa leader” ed è il progetto di formazione che il prossimo 7 e 8 febbraio sarà lanciato a Milano da Fondirigenti, il Fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager. I corsi, della durata di sei mesi comprensivi di uno stage all’estero, puntano a offrire ai giovani le competenze necessarie a diventare leader nelle aziende in cui lavoreranno. Il bando, per il quale è stato chiesto il patrocinio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà pronto entro il mese di marzo.

I requisiti
Gli aspiranti candidati alla formazione dovranno possedere «un’idea di leadership condivisa», dice Fondirigenti, da realizzare nel mondo dell’impresa, del non profit, della pubblica amministrazione, dei beni culturali e altro ancora. Il 20% dei posti sarà riservato diplomati dagli Istituti tecnici superiori, mentre fra le lauree, almeno triennali, la preferenza andrà a quelle di Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche e Ingegneria. Per individuare i giovani si stanno attivando apposite convenzioni con le università, mentre sono molte altre le organizzazioni partner del progetto, dalle business school alla Commissione europea all’Ocse. “Cerchiamo ragazzi - precisa il presidente di Fondirigenti, Carlo Poledrini - che ritengano la libertà, il rispetto, l’autonomia e la responsabilità, aspetti prioritari del proprio futuro. Le imprese italiane hanno grande bisogno di giovani leader, per molte ragioni».

La formazione
L’inizio dei corsi è previsto per il mese di maggio, due mesi dopo la pubblicazione del bando. Si partirà con l’insegnamento, sia attraverso lezioni frontali che via web, dei fondamenti della professione manageriale e l’analisi dei “nuovi lavori” e con uno “Study tour” all’estero della durata di due mesi, ospiti delle citate organizzazioni internazionali. Seguirà una fase di controllo e di verifica sull’idoneità dei profili e un altro ciclo di tre mesi, chiamato “Project work”, in cui i partecipanti, suddivisi in gruppi, saranno impegnati nello sviluppo delle proprie idee di innovazione negli organismi che saranno parte del progetto. Infine, un mese di valutazione e condivisione dei risultati.


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