Studenti e ricercatori

Dai tutori ortopedici alle app, Unicalab premia le idee d’impresa hi-tech

di Donata Marrazzo

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Trentacinque studenti per 9 idee d’impresa: alla Final Competition di Unicalab trionfano nuove idee per l’innovazione. Finanziato dal Miur, il progetto è stato organizzato dal Liaison Office dell'Università della Calabria, ufficio di trasferimento tecnologico dedicato alla creazione d'impresa e all’interazione tra università e realtà del territorio.

Le idee più innovative
Tra proposte per il recupero dei rifiuti speciali prodotti da laboratori di ricerca, mattoni di canapa e plastica, droni per la sorveglianza, piattaforme per il fai da te, sono stati premiati ex equo, da una giuria tecnica (docenti, investitori, esperti d'innovazione tecnologica), il team di Swag, progetto per facilitare la ricerca di personale mappando soft skill e profili dei neolaureati tramite gamification, YoUni, app dedicata all'organizzazione della vita degli studenti universitari, FisioIng, la start up che ha brevettato tutori modulari ortopedici per trattare le fratture. In premio 3mila euro e un percorso all'interno dell’incubatore dell'Unical TechNest. FioIng è stata, inoltre, selezionata da Unicredit per accedere alla competizione per star up ad alto potenziale ideata dalla banca milanese. Nttdata ha puntato su AirEye, sistema di sorveglianza con i droni per grandi aree. Una giuria di giornalisti (presieduta da Gennaro Cosentino, caposervizio Rai Calabria) ha assegnato a YoUni il premio per il miglior pitch.

Unical, trasferimento tecnologico e “contaminazione”
La manifestazione organizzata all'interno del Campus universitario calabrese, che rappresenta oggi un'eccellenza per la qualità dei servizi e dell'offerta formativa, è stata l'occasione per sviluppare un dibattito molto partecipato sul tema della nuova imprenditoria giovanile. Con un focus particolare sulla Calabria, regione in cui si registrano 202 startup innovative. E dove è necessario tenere insieme il sistema imprenditoriale e il mondo della ricerca. «Anche con il supporto dei fondi europei», come ha spiegato Menotti Lucchetta, dirigente regionale del dipartimento Ricerca Scientifica e Innovazione tecnologica, riferendosi a tutte le misure già attivate.
«Siamo andati oltre il trasferimento della conoscenza – dichiara il rettore Gino Crisci – per puntare su quello tecnologico. E oggi siamo fra le prime università del sud, anche grazie al nostro modello organizzativo: la formula del campus ci consente di essere più agili. Qui da noi tra il dipartimento delle materie umanistiche e quello di fisica ci sono trenta metri. E questo permette un'alta possibilità di contaminazione».

Gli ingredienti per fare impresa
Giuseppe Passarino, professore di Genetica presso il dipartimento di Biologia, con delega per la Ricerca e il Trasferimento tecnologico, noto per i suoi studi sul patrimonio genetico dei centenari calabresi, sottolinea il valore culturale dell'ateneo, istituito nel 1968: «Oggi è fra i primi al mondo per citazioni scientifiche», afferma.
Anna Amati, vicepresidente di Meta Group e coordinatrice di GEW Italy (Global Entrepreneurship Week), ha suggerito a tutti gli studenti presenti di entrare in sintonia con le proprie passioni: «È un passaggio fondamentale per sviluppare un'idea d'impresa vincente, corredandola da competenze, creatività e conoscenza del mercato».
A proposito di fughe di cervelli, questione centrale nelle università calabresi, Ivan Ortenzi (Chief innovation evangelist e Partner in Bip) ha posto l'accento sull'importanza per ogni neolaureato di rodarsi oltre confine ma di poter poi rientrare per mettere a frutto l'esperienza maturata. Paolo Anselmo (business angel Presidente di Iban) ha parlato di imprese che creano valore, Giorgio Scarpelli (Chief Technology Officer and innovation fi Nttdata Italia) di etica del lavoro e di collaborazioni win-win tra colossi e piccole imprese. Roberto Della Marina (Operating Partner Vertis) ha elencato gli ingredienti indispensabili per una start up: competenza, curiosità, costanza, caparbietà, coraggio, contaminazione.

Unicalab, si lavora alla seconda edizione
Fil rouge della discussione, il concetto di contaminazione: cultura ulteriore, metacultura, di prestiti e contatti, incontri, scambi e miscele. Cultura del Post moderno, dall'architettura alla musica, alla tecnologia. E si è parlato anche di contesti competitivi, venture capital, sviluppo e innovazione del sistema produttivo con Antonio Riccio (Territorial Development & Relations Sud di UniCredit), Gianmarco Covone (Corporate Innovation&Partnership Sellalab), Marcantonio Ruisi (CLab Chief dell'Università di Palermo) e i prof Alfio Cariola (Economia e gestione delle imprese) e Maurizio Muzzupappa (Meccanica e Industrial design). Andrea Attanasio, responsabile del Liaison Office, ha anticipato la prossima edizione di Unicalab. Il bando per le candidature è già on line. Scade il 10 febbraio.


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