Formazione in azienda

Mevis, servono addetti dell’automazione. Sulle scuole ancora troppi vincoli

di Cl. T.

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«Le faccio questo esempio. Industria 4.0 sta cambiando radicalmente i processi di produzione. Specie nella meccanica. Per utilizzare al meglio i nuovi macchinari ho bisogno di tecnici dell’automazione, ma faccio fatica a trovarli. Gli Its sono un aiuto, in particolare i percorsi di meccatronica; ma queste super scuole di tecnologia hanno ancora troppi vincoli. Invece vanno subito potenziate». Federico Visentin è presidente e ad di Mevis, gruppo metalmeccanico con 600 lavoratori, casa madre in provincia di Vicenza, specializzato in componenti metallici per automotive, elettrotecnica, elettrodomestici. «La complessità del settore e l’innovazione richiedono collaboratori altamente formati - spiega Visentin -. Servono conoscenze tecniche, ma anche seconda e terza lingua e creatività».

La fatica è pure quella di trovare project manager, profili tecnici, di solito ingegneri, per supportare i nuovi progetti. «C’è un tema di carenza di soft skills che la scuola non può ignorare - chiosa Visentin -. Sono preoccupato per quota 100: rischia di farci perdere personale competente e con esperienza che nuovi ingressi non riusciranno a coprire del tutto. L’allarme è reale».


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