Formazione in azienda

Bayer, il digitale cambia la farmaceutica: più matematici come data scientist

di Giorgio Pogliotti

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Non passareIndustria4.0 e le difficoltà nel reperimento di alte professionalità sul mercato, spingono i manager ad ingegnarsi. È l’esempio della Bayer che ha individuato nello stabilimento di Garbagnate Milanese - inserito dal World Economic Forum tra i più tecnologicamente avanzati al mondo- per sperimentare un progetto pilota sulle applicazioni digitali nel settore farmaceutico. «È stato necessario assumere nuovi profili - spiega Monica Poggio, amministratore delegato di Bayer in Italia- per mansioni che in precedenza non esistevano. È stata un’operazione complessa, perchè questi profili non si trovavano sul mercato. Siamo partiti dalle competenze che servivano per il successo del progetto, per formare le nuove professionalità». È stata assunta una matematica come data scientist, affiancata da un “translator”, una figura da “cerniera” con competenze sul versante produttivo. «La data scientist, nell’analizzare i dati ed elaborare le correlazioni necessarie per scrivere l’algoritmo - spiega Poggio- può tener conto di alcune specificità della macchina che il translator conosce, perchè ha competenze specifiche sulla linea produttiva».


© RIPRODUZIONE RISERVATA