Servizi per il lavoro

Tecnici per robot industriali, fonditori e operai industria tessile: le professionalità che non si trovano sul mercato

di Giorgio Pogliotti

Il paradosso del mercato del lavoro è che cresce il numero di imprese intenzionate ad assumere ma è sempre più difficile reperire profili professionali: quasi uno su tre non si riesce a trovare. Su circa 370mila contratti che le aziende hanno programmato di stipulare entro il mese, che equivalgono a 31mila in più rispetto a un anno fa, il 29% presenta difficoltà di reperimento (era il 25% ad ottobre 2017). Lo rivela il sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal che evidenzia forti divari territoriali tra le regioni del Centro-Nord e il Sud nel mismatch tra domanda e offerta: si va dal 42% di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna al 15% di Brindisi, Benevento e Taranto.

I profili più difficili da reperire: tecnici in campo ingegneristico
I profili più difficili da reperire sono i tecnici in campo ingegneristico (61,2%), come gli addetti alla programmazione di macchine a controllo e tecnici per la gestione, manutenzione e uso di robot industriali, gli operai specializzati nella lavorazione di metalli (58%) – fonditori, saldatori e fabbri – addetti a macchine dell’industria tessile (50,3%), ingeneri (49,8%), operai di macchine automatiche (49,7%). Tra i settori è nel Made in Italy e nella meccatronica che si registrano le maggiori difficoltà, a causa dell’esiguo numero di candidati e della mancanza di competenze specifiche: dalle industrie metallurgiche e dei prodotti di metallo (48%), industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (45%), industrie meccaniche ed elettroniche (43%), industrie del legno e del mobile (40%).

Cresce del 2% la quota di imprese che ha in programma ingressi di personale
Rispetto allo scorso anno cresce del 2% la quota di imprese che ha in programma ingressi di personale: passando dal 14,5% di ottobre 2017 al 16,8% del mese in corso, soprattutto nel comparto servizi alle imprese (una su cinque), dei servizi alle persone (16,9%) e turismo (16,7%). Le città in cui è previsto il maggior numero di contratti nel nord ovest sono Milano, Torino, Brescia, Bergamo e Varese, nel Nord est Bologna, Verona e Padova, nel Centro Roma, Firenze e Latina; al Sud Napoli, Bari e Salerno.


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