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Pubblicato il decreto che recepisce l’Accordo per i passaggi tra i percorsi Ip e Ifp

di Amedeo Di Filippo

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 22 maggio 2018 con cui il Miur ha recepito l'Accordo, sancito dalla Conferenza Stato-Regioni il 10 maggio scorso, di definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale.


Le norme
Dei passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e quelli di istruzione e formazione professionale si occupa l'articolo 8 del Dlgs 61/2017, che affida alle istituzioni scolastiche e formative la progettazione e l'attuazione di modalità di accompagnamento e di sostegno degli studenti e la possibilità di inserimento graduale nel nuovo percorso.
In attuazione dell'articolo 7, che invece si occupa del raccordo col sistema di istruzione e formazione professionale, il Miur ha adottato il Dm 17 maggio 2018, con cui ha definito i criteri generali per favorire il raccordo tra i sistemi dell'Ip e di Ifp, definire gli accordi tra regioni e Usr, realizzare i percorsi attivati dalle istituzioni scolastiche.


L'Accordo
L'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome, sancito in Conferenza Stato-Regioni il 10 maggio (atto numero 100), dà attuazione alle previsioni normative al fine di fornire agli studenti opportunità per garantire la realizzazione di un percorso di crescita e apprendimento, in rapporto alle proprie potenzialità, attitudini ed interessi anche attraverso la ridefinizione delle scelte senza disperdere il proprio bagaglio di acquisizioni.
L'accordo in particolare disciplina le diverse fasi di passaggio tra i percorsi quinquennali di istruzione professionale (Ip) e i percorsi triennali e quadriennali dell'istruzione e formazione professionale (Iefp) e viceversa. Il passaggio presuppone la progettazione e l'attuazione, da parte delle istituzioni scolastiche, di modalità di accompagnamento e di sostegno degli studenti e il graduale inserimento nel nuovo percorso scelto, tenendo conto dei risultati di apprendimento in uscita previsti sia in relazione al percorso formativo frequentato, sia a quello al quale si chiede di accedere.


I passaggi
Partendo dal presupposto che i passaggi hanno un carattere personalizzato e garantiscono agli studenti il diritto alla realizzazione del percorso personale di crescita e di apprendimento, le procedure per consentire i passaggi tra i due sistemi possono essere attivate: a) per i primi tre anni dei percorsi di Iefp e di Ip, nel corso o al termine di ciascun anno; b) al termine del quarto anno, per i passaggi dai percorsi di Iefp a quelli di Ip. Detti passaggi non sono irreversibili e prevedono a carico delle istituzioni la progettazione e l'attuazione di azioni di accompagnamento e sostegno, con la possibilità di inserimento graduale nel nuovo percorso richiesto.
Il passaggio è richiesto con domanda presentata per il tramite dell'istituzione di appartenenza a quella presso la quale è attivo il percorso richiesto, che verifica le condizioni di ammissibilità, gestisce le operazioni fondamentali, la progettazione e la realizzazione delle attività di inserimento e di accompagnamento degli studenti richiedenti nel nuovo percorso. Fornisce inoltre motivata e formale comunicazione agli interessati dell'esito della procedura.


I compiti delle istituzioni
L'istituzione di destinazione elabora un bilancio delle competenze, determina l'annualità di inserimento e delle eventuali riduzioni orarie, nonché delle azioni di supporto o degli interventi integrativi, progetta e realizza le attività di inserimento, integrative e di accompagnamento dei singoli studenti nel nuovo percorso, valuta il processo di inserimento e accompagnamento, attua misure di personalizzazione e supporto nell'ambito del programma dell'offerta formativa.
Spetta invece all'istituzione di provenienza acquisire la domanda di passaggio, inviare all'istituzione di destinazione il certificato ovvero l'attestazione di competenze, designare l'incaricato che integra la Commissione per i passaggi, che sovraintende all'intera procedura e ne documenta le operazioni, determina l'inserimento degli studenti nel percorso di destinazione, individua eventuali supporti, interventi o moduli formativi aggiuntivi e personalizzati relativi agli ambiti di specifica caratterizzazione del percorso di destinazione.
Entrambe le istituzioni attivano, in tempo utile per facilitare il passaggio e l'inserimento degli studenti, misure di accompagnamento anche in periodi precedenti il momento di passaggio e nei primi periodi di inserimento.


Supporto, monitoraggio e controllo
L'Accordo riserva a specifici intese tra regioni e Usr le forme e le modalità per il supporto alle istituzioni scolastiche e formative sulla materia dei passaggi, il monitoraggio e controllo del rispetto degli elementi e degli standard minimi, la collaborazione anche relativamente alla gestione dei dati.
A livello nazionale viene costituito un apposito gruppo di lavoro per il monitoraggio e la valutazione di sistema dei passaggi all'interno del tavolo nazionale istituito dall'articolo 10, comma 1, del Dlgs 61/2017, coordinato dal Miur e di cui fanno parte il ministero del Lavoro, le regioni, gli enti locali, le parti sociali e gli altri ministeri interessati.


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