Servizi per il lavoro

Snam: asse con la Luiss per la formazione dei talenti

di Celestina Dominelli

Formare i futuri manager e professionisti nel settore dell'energia per prepararli alle sfide del domani. È questo l’obiettivo della collaborazione tra Sname l’università romana Luiss presentato oggi, nel corso dell’evento “Le imprese per la scuola”, dai vertici dell’ateneo capitolino, il rettore Andrea Prencipe e il dg Giovanni Lo Storto, e dall’ad della società Marco Alverà. L’accordo si concretizzerà nel sostegno al Master della Luiss Business School in Management and Technology, major in Energy Industry, e nell'istituzione di una Cattedra in Energy Economics and Policies, che sarà finalizzata alla realizzazione di un progetto di ricerca sulla transizione energetica.

Prencipe: l’obiettivo è formare talenti
«L’obiettivo della LUISS è formare talenti attraverso programmi di respiro internazionale, che favoriscano la crescita di una generazione di professionisti capaci di interpretare e affrontare con successo le sfide dell'economia globale anche attraverso la collaborazione con le aziende: per gli studenti, la possibilità di confrontarsi già tra i banchi dell'università con le realtà protagoniste del mondo del lavoro è un grande stimolo, oltre che un'ottima opportunità. L'accordo con Snam va in questa direzione: i futuri professionisti dell'energia avranno la responsabilità di guidare il domani, con un'attenzione molto forte alla sostenibilità», ha spiegato Prencipe.

L’asse con le altre imprese
Durante l'incontro sono stati illustrati altri due progetti di Snam legati alla formazione. Il primo, ideato in partnership con il consorzio Elis e le aziende a esso associate, è denominato “Fare Scuola” e ha l’obiettivo di fornire ai docenti italiani strumenti all'avanguardia per formare gli studenti ad affrontare efficacemente il mondo del lavoro. In particolare, Snam e le altre aziende partecipanti all’iniziativa metteranno a disposizione dei docenti le proprie conoscenze ed esperienze e le proprie sedi, avvalendosi anche di competenze esterne su tematiche specifiche. Nella prima fase l’iniziativa coinvolgerà 20 istituti di tutta Italia per un totale di 18 giornate formative in tre città italiane (Milano, Roma e Bari). Le aree oggetto di offerta formativa saranno definite in modo dettagliato con un focus group di circa 30 docenti e riguarderanno tra le altre il digitale, le lingue straniere, la gestione di colloqui di orientamento al lavoro, le tecniche di comunicazione, la promozione di esperienze in ambito sociale, la gestione e l'integrazione delle diversità, la gestione degli stili emotivi e di episodi di bullismo e cyberbullismo.

Il lancio del nuovo polo Snam Institute
L’evento di oggi ha offerto altresì l’occasione per il lancio del nuovo polo di eccellenza Snam Institute, specializzato nella preparazione tecnica e manageriale. L’elemento distintivo dell’Institute è che non si limiterà a iniziative di formazione per i dipendenti e i collaboratori di Snam ma le estenderà anche alle aziende partner della società, forte della rete che, sul territorio, si avvale di oltre 1.000 fornitori, il 90% dei quali rappresentato da piccole e medie imprese italiane.

Alverà: successo nel lungo periodo solo investendo in formazione e cultura
«Le persone sono la risorsa più importante di un'azienda. Siamo convinti che solo le imprese che investono in formazione, cultura e innovazione siano destinate ad avere successo nel lungo periodo. Ogni anno Snam garantisce ai propri 3mila dipendenti circa 100mila ore di formazione su vari temi, dalla sicurezza alla gestione dei progetti - ha commentato l’ad di Snam Alverà -. La nostra azienda investe 1 miliardo di euro l'anno in Italia e ha un indotto di circa 17mila persone. Per tale ragione abbiamo deciso di estendere il nostro impegno anche all'esterno di Snam: con l'Institute offriremo formazione anche ai nostri partner e con il progetto ‘Fare Scuola', insieme alle altre aziende aderenti, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per dare uno strumento in più ai docenti e agli studenti e favorire un migliore collegamento tra mondo della scuola e mondo delle imprese»


© RIPRODUZIONE RISERVATA